Eleonora Masini - Associazione «L’AIRONE: tra voli di poesia»

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Eleonora Masini


Eleonora è la Presidente dell'Associazione, raccogliendo l'eredità ed il testinome di Nadia Zanini.
Per lei scrivere poesia è poter descrivere la magia di un istante, cogliere l’attimo, fermare il tempo in cui, tra emozione e pensiero, il cuore si espone al rischio di essere ferito oppure a custodire una grande gioia.

Fondamentale per l'autrice, la presenza e la passione coinvolgente delle amiche del gruppo, che hanno saputo valorizzare le sue opere evitando così che rimanessero solo parole chiuse nello scrigno del cuore.

Fa parte, inoltre, in qualità di cenacolista del "Cenacolo di Poesia Dialettale «Berto Barbarani»" di Verona.
Proponiamo di seguito alcune poesie di Eleonora premiate o segnalate in concorsi a carattere regionale, nazionale o internazionale.
Par maggiori informazioni, ovvero per ricevere una brochure con ulteriori poesie scrivici tramite la pagina Contatti
Foglio di Luna (a mia madre)
Diafane le tue mani
sottile foglio di luna
la tua pelle
solcata dai viaggi
del fiume blu della vita,
sottili fili blu
che ricoprono e levigano
gli scogli segnati dal tempo.
Sono saggi e sapienti
i tuoi pensieri nascosti.
Le tue mani,
mani leggere
pronte a volare
con una folata di vento,
mani di vita masticata
trattenendo il respiro,
mani da stringere, da ascoltare
da non dimenticare,
mani trasparenti
che raccontano e riflettono
la tua storia.
Ed io
sogno ancora carezze
dalle tue mani.

Eleonora
Lascia che sia
Lascia che sia
lo stupore per le piccole cose
a muovere i tuoi giovani piedi.

Lascia che sia
il ricordo gioioso
del sogno d’amore
che addormenta i tuoi occhi
tra i bagliori della notte.

Lascia che sia
il suono
del vento tra le foglie
l’unico rumore fra i tuoi pensieri.

Lascia che sia
la pace
a guidare le tue mani
tra le parole trascorse
e i disegni futuri
abbandonati, nascosti, vissuti
fra le radici della tua terra.        

Eleonora
Chiudessi gli occhi
Chiudessi gli occhi
ti vedrei vicina
seduta accanto a lei, a lui…
chiudessi gli occhi
ti vedrei tra loro.
La tua scia illuminante
la luna, ascolta
la vibrazione triste e cupa
di questo dolore,
confuso tra la mitezza del tuo sguardo
e la forza di parole non dette.

Chiudessi gli occhi
ancora ti vedrei
tra loro.

Dalle note indimenticabili
di un violino lontano nell’aria
sgorgano
gocce di lacrime blu,
che scorrono e solcano
la traccia di un ricordo
che mai si cancellerà
e non sapranno spegnere
il fuoco del rimpianto.

Tengo stretto il nodo
tra il tuo sguardo e il mio,
non girare la testa.

Rimani.

Eleonora
(E’ il ricordo di Mamma tra i miei fratelli Maria Teresa e Giovanni)
Un volo viandante
Frammenti di luce trapelano
dalle argentee foglie increspate,
tra solchi profondi e fenditure
i rami di salice e sambuco
richiamano e attraggono
il cinguettio di un Pettirosso viandante.
Lo ritrovo
tra le note di una filastrocca nascosta,
nel volteggiare limpido e silenzioso
di bolle di sapone e di fiabe
e nell’antico canto che ancora riascolto
tra le memorie di bambina.

Allora …
nel medesimo istante della tua partenza
per il Lungo Viaggio
nel rosso piumaggio di un volo viandante,
ti ho visto  tornare.
Ora …
nei petali di viole pressati del libro
nella sedia ferma immobile e vuota
e nel rosso piumaggio di un volo viandante
ti ritrovo
nella  permanenza e nella fugacità
della  gioia, del dolore, della vita.

(dedicata a mio padre)
Eleonora
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